
La connessione Netsoins non si limita a inserire un identificativo e una password. Dalla generalizzazione dell’autenticazione multifattoriale sul portale, il percorso di accesso è cambiato per la maggior parte dei team sanitari negli EHPAD. Questa guida dettaglia i punti tecnici da padroneggiare per gestire efficacemente il vostro spazio online Netsoins, dalla configurazione della MFA alla governance degli account utente.
Configurare c.netsoins prima di implementare e.netsoins
Osserviamo regolarmente strutture che tentano di formare i loro team sul modulo di assistenza (e.netsoins) senza aver precedentemente auditato il modulo di connessione e gestione dei diritti (c.netsoins). Si tratta di un errore di sequenziamento che genera blocchi a catena.
C.netsoins gestisce l’autenticazione, i profili e i diritti di accesso. Costituisce la base tecnica su cui poggia tutto il resto: piano di assistenza, trasmissioni, dossier utente informatizzato. Se i ruoli non sono definiti correttamente in c.netsoins, i sanitari si ritrovano con diritti inadeguati su e.netsoins, o addirittura senza accesso ai moduli di cui hanno bisogno.
Prima di ogni implementazione, raccomandiamo di verificare tre elementi in c.netsoins: l’elenco degli account attivi (eliminando quelli dei dipendenti precedenti), l’attribuzione delle categorie professionali a ciascun profilo e la coerenza tra i diritti concessi e le funzioni reali. Per accedere alla connessione Netsoins in buone condizioni, questa pulizia preliminare è necessaria.

Autenticazione multifattoriale Netsoins: cosa cambia concretamente
Dal’estate 2026, la MFA è diventata la norma sul portale Netsoins per un numero crescente di strutture. Ogni connessione richiede la validazione di un codice usa e getta, inviato via SMS o generato tramite un’applicazione di tipo Google Authenticator.
Questa evoluzione ha conseguenze dirette sulla quotidianità dei team, in particolare in due situazioni.
Connessione notturna e postazioni condivise
I team notturni utilizzano spesso una postazione condivisa tra più operatori sanitari. Con la MFA, ogni professionista deve disporre del proprio terminale per ricevere il codice di validazione. Ciò implica autorizzare l’uso del telefono personale o fornire un dispositivo dedicato per ogni postazione.
Il problema si pone anche per i sostituti che scoprono la struttura. Senza un numero di telefono registrato in c.netsoins in anticipo, non possono ricevere il codice e rimangono bloccati sulla schermata di accesso.
Configurazione iniziale della MFA
L’attivazione avviene dal profilo utente in c.netsoins. L’operatore sanitario associa il proprio numero di telefono o scansiona un codice QR per collegare un’applicazione di autenticazione. Questa fase deve essere realizzata durante la prima connessione assistita, non il giorno in cui l’operatore è solo in servizio una domenica sera.
- Verificare che ogni account attivo disponga di un numero di telefono valido o di un’applicazione di autenticazione configurata
- Prevedere una procedura di assistenza per i sostituti (account temporaneo, referente MFA raggiungibile)
- Testare la MFA su una postazione condivisa prima dell’implementazione generale per identificare le frizioni
Governance degli account utente Netsoins negli EHPAD
La tendenza normativa spinge le strutture socio-sanitarie verso un controllo più rigoroso degli accessi ai software di salute. Un account Netsoins non disattivato dopo la partenza di un dipendente rappresenta una falla di conformità, sia dal punto di vista del GDPR che della sicurezza dei dati sanitari ospitati in ambiente HDS.
Raccomandiamo di integrare la disattivazione dell’account Netsoins nel processo standard di uscita delle risorse umane, allo stesso modo della restituzione del badge o della chiusura della messaggistica professionale.
Attributi da controllare durante un audit degli account
Il connettore Netsoins espone un insieme di attributi per utente che consente un audit sistematico. I più pertinenti per la governance:
- DataLimiteAccesso: consente di individuare gli account la cui data di scadenza è superata ma che non sono stati disattivati
- UltimaConnessione: un account inattivo da diversi mesi segnala una partenza non trattata o un duplicato
- CategoriaProfessionale e TipoPersonaleAutorizzazioni: da incrociare con la scheda di lavoro per rilevare le discrepanze nei diritti
- AccessoEsterno: identifica i professionisti liberi o temporanei i cui accessi devono essere limitati nel tempo
Questo lavoro di pulizia non è occasionale. Un audit trimestrale degli account Netsoins riduce significativamente il rischio di accesso non autorizzato ai dossier dei residenti.

Risoluzione degli errori di connessione Netsoins più frequenti
Alcuni problemi di accesso si ripresentano in modo ricorrente e non riguardano un’eventuale dimenticanza della password. Prima di contattare il supporto, tre verifiche rapide sono sufficienti nella maggior parte dei casi.
La prima riguarda l’URL del portale. Netsoins utilizza indirizzi specifici per ogni struttura, spesso sotto forma di c.netsoins o e.netsoins seguiti dal nome della struttura. Un errore di sottodominio rimanda a una pagina bianca o a un messaggio di accesso negato, non a un modulo di connessione.
La seconda riguarda il browser. Netsoins è una soluzione 100 % web che non richiede alcuna installazione locale, ma alcuni browser obsoleti o mal configurati bloccano i certificati di sicurezza. Osserviamo malfunzionamenti ricorrenti con versioni obsolete di Internet Explorer ancora presenti su postazioni negli EHPAD.
La terza verifica riguarda la cache e i cookie. Dopo un aggiornamento del portale, le sessioni precedenti memorizzate localmente possono provocare loop di reindirizzamento. Svuotare la cache del browser risolve questo tipo di blocco senza intervento del supporto tecnico.
Il portale Netsoins evolve verso un livello di sicurezza più elevato, allineato con gli obblighi del Ségur du numérique en santé. Per i quadri sanitari e i referenti informatici negli EHPAD, la gestione dello spazio online Netsoins non si limita più a distribuire password. Implica una governance attiva degli account, un’anticipazione delle restrizioni legate alla MFA e una manutenzione regolare degli accessi.
È meglio investire mezza giornata a trimestre in un audit degli account piuttosto che gestire incidenti di sicurezza in reazione.